E’ uno dei pochi quartieri ad essere nella lista dei “preferiti” di quasi tutte le nostre guide italiane, che amano infarcire le passeggiate in quella zona con aneddoti e racconti che sarebbe impossibile trovare nei libri di storia. Per questo quello che vi proponiamo oggi è un breve viaggio nel cuore del quartiere latino, uno dei luoghi più incantevoli, e romantici, di Parigi.
Quella al quartiere latino è infatti una visita che i nostri accompagnatori professionali non mancano mai di proporre ai tanti ospiti in soggiorno nella capitale francese, perché scoprire Parigi senza conoscere le origini e le storie incredibili che hanno avuto luogo in questo scorcio della Ville Lumière non ha davvero senso. Sapevamo bene però che far stare la quantità di curiosità e piccoli segreti tutta in un post sarebbe stato impossibile, così, quello che abbiamo pensato di fare, è stato di condensare questo piccolo tour virtuale racchiudendolo in appena tre tappe. Tre tappe dunque, ma le più caratteristiche, per un viaggio nel cuore del quartiere latino che al termine vi lascerà addosso la voglia di saperne di più. E una volta a Parigi, di sicuro anche il bisogno di vedere dal vivo questi luoghi.
Un viaggio nel cuore del quartiere latina che non poteva non cominciare con la Fontana de Medici. Uno degli angoli più romantici in assoluto della Ville Lumière. Oltre che un simbolo, uno dei tanti, della forte influenza italiana ancora oggi presente a Parigi. Voluta da Maria de Medici, vedova di Enrico IV, questa fontana si inserisce infatti nella più vasta e splendida cornice del Giardino del Lussemburgo, il “central park” di Parigi proprio nel cuore del quartiere latino. Un giardino che rimanda in tutto e per tutto all’esperienza toscana di Maria de Medici, e alla sua passione per i bei parchi coltivata – è davvero il caso di dirlo – durante la sua adolescenza toscana e in particolare a due passi dal giardino di Boboli a Firenze. E anche questa fontana, assoluto gioiello del parco che la tutela come uno scrigno, ha un forte rimando alla cultura italiana. Dall’architetto che da grotta – quale era – la fece fontana, fino alle statue che la adornano alla fine, tutto parla italiano nella Fontana de Medici.
Altro simbolo indiscusso, immancabile nel nostro viaggio al cuore del quartiere latino, quello al Pantheon. E anche i qui i rimandi alla cultura italiana davvero non mancano. Costruito infatti a immagine e somiglianza del Pantheon di Roma, quello che un tempo era una chiesa fatta edificare per un voto a Santa Genoveffa, oggi è uno degli edifici più belli e importanti della Capitale francese. In questo monumento, simbolo della memoria popolare francese, Parigi ricorda ogni giorno i più illustri personaggi che hanno fatto grande la Francia. Ma anche qui, come per la Fontana de Medici, non mancano gli aneddoti. Uno in particolare, che non sveliamo, vale veramente la pena di essere ascoltato.Vi basti sapere che se oggi sappiamo che la Terra gira intorno al proprio asse, lo dobbiamo a un certo Lèon Faucault e, in qualche misura, anche al Pantheon di Parigi.
Terza e ultima tappa del nostro viaggio nel cuore del quartiere latino, quello al Teatro Odeon. A una manciata di metri dal Giardino del Lussemburgo si erge infatti questa struttura – tutt’altro che impressionante, ma comunque caratteristica – che è stata per decenni l’epicentro culturale del Mondo intero. Un vero e proprio monumento al teatro, e più in generale alla cultura teatrale, questo è l’Odeon, tappa a nostro avviso obbligata nell’economia di una passeggiata accompagnata in centro a Parigi. Non ci dilungheremo sulla storia, ma vi basti sapere che un particolare episodio, riconducibile al teatro dell’Odeon, è ancora oggi praticato dalla gente di spettacolo. Un racconto divertente, ma che rende perfettamente l’idea sull’importanza di questo teatro, non certo come gli altri, che si staglia proprio nel cuore del quartiere latino, in pieno centro a Parigi.