venerdì, Aprile 4
Rue Courtalon, nel cuore del I arrondissement di Parigi, nasconde un incredibile mistero, sconosciuto anche a molti parigini: quello della principessa tagliatrice di teste.

Una specie di Jack lo squartatore londinese, ma in versione parigina. E, soprattutto, femminile. Con un’altra grande differenza, non proprio da niente: questa pare essere esistita davvero. Più che una leggenda, infatti, quella di rue Courtalon, piccolissima e anonima via nel primo arrondissement di Parigi, pare essere un’usanza tristemente accaduta. A suffragio della quale ci sarebbero pure documenti ufficiali, conservati da qualche parte negli archivi delle forze di polizia dell’allora capitale francese. Documenti datati oltre 300 anni.

Bisogna fare un bel salto all’indietro nel tempo, infatti, per ripercorrere la storia, pardon, la leggenda della principessa tagliatrice di teste di Parigi. Una leggenda che anche i parigini, per forza di cose, hanno finito per dimenticare. Ma che, a qualche storico, fa ancora venire i brividi.

Occorre infatti tornare alle cronache del 1684 per ricordare la leggenda della principessa tagliatrice di teste di Parigi e partire dalle 26 persone di età compresa tra i 17 e i 25 anni che nell’arco di appena 4 mesi furono dichiarate scomparse dalla polizia parigina. Ma, badate bene: non morte. Proprio scomparse. Nel senso di introvabili. Sparite nel nulla. Un caso che scosse talmente la polizia parigina che decise di incaricare il miglior detective in circolazione in quel momento a Parigi, ovvero Monsieur Lecoq, per affidargli il caso di queste misteriose sparizioni. Si da il caso che monsieur Lecoq avesse un figlio, che, sempre il caso, avesse un’eta compresa tra i 17 e i 25 anni. Fattispecie che lo rendeva, in un certo senso, un’esca perfetta per arrivare alla soluzione di questo enigma. Così, un giorno, di punto in bianco, dopo settimane di imboscate inutili, proprio mentre passeggiava in rue Courtalon, venne avvicinato da una giovanissima ragazza, molto ben vestita e curata nell’aspetto, che si descrisse come una principessa polacca in cerca di marito. Non impiegarono molto, i due, Lecoq figlio e la giovane principessa a familiarizzare. Al punto che pochi minuti dopo, scortati dall’occhio vigile di una squadra di poliziotti in borghese guidati da monsieur Lecoq, si diressero in quella che la principessa disse essere la sua dimora parigina.

Trecento anni dopo ecco come si presenta rue Courtalon. La via nel cuore della Ville Lumiére ha comunque mantenuto un fascino piuttosto macabro.

Il tempo di mettersi comodi, e il figlio del commissario fece la macabra scoperta: in un armadio a muro ben nascosto dietro un paravento della camera da letto dove i due si erano già diretti, Lecoq junior rinvenne – non senza un moto di puro disgusto – 26 teste mozzate di gente mummificata.

Allertati da un segnale sonoro, Lecoq padre e i suoi agenti fecero irruzione nella casa della principessa tagliatrice di teste giusto un attimo prima che il figlio stesso del commissario non completasse questa “morbosa” collezione. L’inchiesta che seguì l’arresto della giovane principessa e della sua falsa madre, nonché dei loro complici, permise di scoprire che dietro queste disparizioni si nascondeva in realtà un autentico traffico di cadaveri, che la falsa principessa polacca era in realtà una prostituta londinese e che la loro banda, per lo più composta da medici specializzati nel “lavoro” coi cadaveri,  agiva da tempo proprio nei pressi di rue Courtalon, era lì che gli uomini venivano uccisi e decapitati prima che i loro corpi fossero rivenduti in Germania per degli studi anatomici.

Magari ci siete passati più volte senza accorgervene, nel corso di qualche vostro viaggio a Parigi, ma c’è da scommettere che dopo aver conosciuto la leggenda della principessa tagliatrice di teste, in rue Courtalon, non ci passere più tanto facilmente. O comunque non senza aver provato prima un brivido freddo dietro la schiena.

 

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